Biologia nutrizionale

Il nutrizionista è una figura professionale che si occupa del rapporto tra alimentazione, nutrizione e stato di benessere psicofisico della persona

 

Il Biologo nutrizionista

1) può prescrivere diete in modo autonomo, ma esclusivamente ad un soggetto sano
2) non può qualificarsi come medico;
3) non può fare diagnosi di patologie;
4) non può prescrivere terapie anche dietologiche in presenza di patologie di qualsiasi natura;
5) non può prescrivere farmaci (ancorché omeopatici);
6) non può utilizzare attrezzature, strumenti medici e apparecchiature invasive per fare diagnosi, terapie o trattamenti

l biologo nutrizionista è, quindi, un dottore, ma non è un medico. Analogamente al medico nutrizionista, può prescrivere diete in modo autonomo, ma esclusivamente ad un soggetto sano, ovvero che non presenti alcuna alterazione del proprio stato di salute. Le limitazioni della sua professione derivano dall’esclusività della professione medica.

Un biologo nutrizionista dovrà accertarsi se la persona che si rivolge a lui sia in possesso di tutte le analisi necessarie, ed avere un quadro complessivo esauriente del suo stato di salute, proprio perché non può egli stesso prescriverle. Qualora le analisi si discostino dai valori normali, il biologo ha l’obbligo di collaborare con il medico curante o con uno specialista, prima di suggerire qualsiasi tipo di regime alimentare che abbia carattere terapeutico.

La visita dal nutrizionista consiste nella programmazione di più incontri periodici, al fine di tenere monitorato l’andamento e i risultati ottenuti in base al piano alimentare concordato.

Durante il primo incontro vengono raccolte una serie di informazioni sullo stile di vita della persona e sulla storia clinica della famiglia e del paziente per conoscere eventuali diete e oscillazioni di peso sostenute nell’arco del tempo.

Vengono poi rilevati i dati riguardanti altezza, peso, circonferenze, BMI (Indice di massa corporea), BM (Metabolismo basale a riposo), grasso viscerale, rilevazione del grasso sottocutaneo tramite plicometria, valutazione del fabbisogno energetico.

In seguito verrà poi elaborato e consegnato il piano alimentare studiato per il paziente.

Lo scopo delleè definire gli obiettivi da raggiungere insieme attraverso un percorso di educazione alimentare.

Nello specifico, ci si rivolge ad un nutrizionista per le seguenti problematiche od obiettivi da raggiungere:

  • perdita di peso;
  • educazione alimentare per mantenere il peso e proteggere la propria salute;
  • prevenire l’invecchiamento precoce attraverso un’alimentazione di qualità;
  • chiedere consigli su come alimentare correttamente ciascun componente della famiglia;
  • combattere una serie di problemi salutari legati all’alimentazione come: colesterolo, reflusso gastrico, diabete, ipertensione, ma anche cistiti, candidosi, ritenzione idrica, gonfiori addominali, celiachia, intolleranze alimentari, ecc.